[Info-area3] Doppio appuntamento
ENZO MECACCI
mecacci2 a unisi.it
Dom 13 Giu 2021 17:23:16 CEST
Doppio appuntamento questa settimana con le iniziative da remoto
organizzate dell’Accademia Senese degli Intronati, entrambe saranno
trasmesse in diretta sulla pagina Facebook dell’Accademia e successivamente
caricate sul suo canale Youtube.
Martedì 15 alle ore 17.30 Marcello Flores e Luca Quattrocchi presentano il
libro di Gabriele Maccianti, *Costruire il regime. Fascismo e tradizione a
Siena 1925-1943* (Siena, Accademia Senese degli Intronati, 2020).
Prima del 1925 - nel Senese come nel resto d'Italia - il nascente regime ha
soprattutto annunciato propositi. Nel 1943 viene travolto dagli eventi
bellici. Ma in questo arco temporale, di pari passo all'instaurazione e al
consolidamento della dittatura, al progressivo restringersi degli spazi di
dissenso nella società e di critica nel suo dibattito interno, il fascismo
prova a mettere in atto l'ambizioso progetto di trasformare l'Italia e il
carattere degli italiani. Nel volume si esamina l'azione del regime nel
Senese, il suo tentativo di conciliare il culto della nazione con la
forte identità
culturale del territorio, le selettive scelte operate nel settore delle
infrastrutture e le iniziative intraprese per fare della città e del suo
territorio una meta turistica anche per la media e la piccola borghesia
italiana.
Giovedì 17 alle ore 17.00 prosegue il ciclo di conferenze dantesche con don
Enrico Grassini, *Un teologo di nome Dante*.
Don Enrico Grassini è presbitero dell’Arcidiocesi di Siena dal 2006. Dopo i
gradi accademici in Teologia presso il Pontificio Seminario “Pio XII” di
Siena, ha proseguito gli studi a Roma presso il Pontificio Ateneo di S.
Anselmo, dove si è specializzato in Teologia liturgica; dal 2011 è parroco
dell’Insigne Collegiata di Santa Maria in Provenzano. Don Enrico è docente
di Liturgia presso la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale, attualmente
ricopre anche l’incarico di Direttore dell’Ufficio Beni Culturali
Ecclesiastici e degli Archivi dell’Arcidiocesi ed è Correttore della
Contrada Priora della Civetta.
Il vasto orizzonte della cultura dantesca non poteva non estendersi fino
all’apice delle discipline accademiche del Medioevo: la Teologia.
La Commedia dantesca non è un itinerario verso Dio, ma dentro l’umano,
dall’abisso della miseria alla più sublime delle sue virtù. L’uomo che
cerca se stesso si incammina verso l’eterno, verso Dio, motivo per cui la
Commedia è “divina”. Dalla speculazione dell’umano alla contemplazione di
Dio: l’itinerario aristotelico-tomista che ogni uomo di sapienza aveva in
animo di intraprendere.
La formazione teologica del Poeta è sempre stata riconosciuta, tanto
che nelle 'Stanze
di Raffaello' in Vaticano il celebre pittore ha raffigurato due volte
Dante, collocandolo non solo tra i poeti nel Parnaso, ma anche tra
i teologi, accanto ad Ambrogio, Agostino, Girolamo e Tommaso d’Aquino.
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