<div dir="ltr"><p class="MsoNormal" style="margin:0cm 0cm 0.0001pt;text-align:justify;font-size:12pt;font-family:"Times New Roman",serif">Doppio appuntamento questa settimana con le iniziative da
remoto organizzate dell’Accademia Senese degli Intronati, entrambe saranno
trasmesse in diretta sulla pagina Facebook dell’Accademia e successivamente
caricate sul suo canale Youtube.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0cm 0cm 0.0001pt;text-align:justify;font-size:12pt;font-family:"Times New Roman",serif"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0cm 0cm 0.0001pt;text-align:justify;font-size:12pt;font-family:"Times New Roman",serif">Martedì 15 alle ore 17.30 Marcello Flores e Luca Quattrocchi
presentano il libro di Gabriele Maccianti, <i>Costruire
il regime. Fascismo e tradizione a Siena 1925-1943</i> (Siena, Accademia Senese
degli Intronati, 2020).</p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0cm 0cm 0.0001pt;text-align:justify;font-size:12pt;font-family:"Times New Roman",serif"><span style="color:black;letter-spacing:-0.1pt">Prima del 1925 - nel Senese
come nel resto d'Italia - il nascente regime ha soprattutto annun</span><span style="color:black;letter-spacing:-0.15pt">ciato propositi. Nel 1943 viene travolto
dagli eventi bellici. Ma in questo arco temporale, di pari </span><span style="color:black;letter-spacing:-0.25pt">passo all'instaurazione e al consolidamento
della dittatura, al progressivo restringersi degli spazi </span><span style="color:black;letter-spacing:-0.15pt">di dissenso nella societ</span><span style="color:black;letter-spacing:-0.15pt">à e
di critica nel suo dibattito interno, il fascismo prova a mettere in atto </span><span style="color:black;letter-spacing:0.05pt">l'ambizioso
progetto di trasformare l'Italia e il carattere degli italiani. Nel volume si
esamina </span><span style="color:black;letter-spacing:-0.05pt">l'azione del regime nel Senese, il suo tentativo di
conciliare il culto della nazione con la forte </span><span style="color:black;letter-spacing:-0.1pt">identità culturale del territorio, le
selettive scelte operate nel settore delle infrastrutture e le ini</span><span style="color:black;letter-spacing:-0.15pt">ziative
intraprese per fare della città e del suo territorio una meta turistica anche
per la media e la piccola borghesia italiana.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0cm 0cm 0.0001pt;text-align:justify;font-size:12pt;font-family:"Times New Roman",serif"><span style="color:black;letter-spacing:-0.15pt"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0cm 0cm 0.0001pt;text-align:justify;font-size:12pt;font-family:"Times New Roman",serif"><span style="color:black;letter-spacing:-0.15pt">Giovedì 17 alle ore 17.00 prosegue il ciclo di
conferenze dantesche con </span>don Enrico Grassini, <i>Un teologo di nome Dante</i>.</p>
<p class="MsoNormal" style="background-image:initial;background-position:initial;background-size:initial;background-repeat:initial;background-origin:initial;background-clip:initial;vertical-align:baseline;margin:0cm 0cm 0.0001pt;text-align:justify;font-size:12pt;font-family:"Times New Roman",serif"><span style="color:rgb(32,31,30)">Don
Enrico Grassini è presbitero dell’Arcidiocesi di Siena dal 2006. Dopo i gradi
accademici in Teologia presso il Pontificio Seminario “Pio XII” di Siena, ha
proseguito gli studi a Roma presso il Pontificio Ateneo di S. Anselmo, dove si
è specializzato in Teologia liturgica; dal 2011 è parroco dell’Insigne
Collegiata di Santa Maria in Provenzano. Don Enrico è docente di Liturgia
presso la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale, attualmente ricopre anche
l’incarico di Direttore dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici e degli
Archivi dell’Arcidiocesi ed è Correttore della Contrada Priora della Civetta.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="background-image:initial;background-position:initial;background-size:initial;background-repeat:initial;background-origin:initial;background-clip:initial;vertical-align:baseline;margin:0cm 0cm 0.0001pt;text-align:justify;font-size:12pt;font-family:"Times New Roman",serif"><span style="color:rgb(32,31,30)">Il
vasto orizzonte della cultura dantesca non poteva non estendersi fino all’apice
delle discipline accademiche del Medioevo: la Teologia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0cm 0cm 0.0001pt;text-align:justify;font-size:12pt;font-family:"Times New Roman",serif"><span style="color:rgb(32,31,30);border:1pt none windowtext;padding:0cm;background-image:initial;background-position:initial;background-size:initial;background-repeat:initial;background-origin:initial;background-clip:initial">La Commedia dantesca non è un
itinerario verso Dio, ma dentro l’umano, dall’abisso della miseria alla più
sublime delle sue virtù. L’uomo che cerca se stesso si incammina verso
l’eterno, verso Dio, motivo per cui la Commedia è “divina”. Dalla speculazione
dell’umano alla contemplazione di Dio: l’itinerario aristotelico-tomista che
ogni uomo di sapienza aveva in animo di intraprendere.</span><span style="color:black;background-image:initial;background-position:initial;background-size:initial;background-repeat:initial;background-origin:initial;background-clip:initial"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0cm 0cm 0.0001pt;text-align:justify;font-size:12pt;font-family:"Times New Roman",serif"><span style="color:black;background-image:initial;background-position:initial;background-size:initial;background-repeat:initial;background-origin:initial;background-clip:initial">La formazione teologica del
Poeta è sempre stata riconosciuta, tanto che n</span><span style="color:rgb(32,31,30);border:1pt none windowtext;padding:0cm;background-image:initial;background-position:initial;background-size:initial;background-repeat:initial;background-origin:initial;background-clip:initial">elle 'Stanze di Raffaello' in Vaticano il
celebre pittore ha raffigurato due
volte Dante, collocandolo non solo tra i poeti nel Parnaso, ma anche tra
i teologi, accanto ad
Ambrogio, Agostino, Girolamo e Tommaso d’Aquino.</span></p></div>